Ostensorio
Il monumentale ostensorio, proveniente dalla chiesa milanese di San Bernardino alle Ossa è un mirabile esempio di opera in stile neogotico: presenta un piede esagonale con specchiature con serafini. Il fusto è interrotto da un nodo a tempietto con figure di angeli nelle nicchie. L’edicola ospita l’ostensorio con raggi d’argento arricchiti da inserti di cristallo tagliati a diamante. Sulle cuspidi del tempietto spiccano vistosi angeli musicanti. La teca si completa con un alto pinnacolo, con finestroni chiusi da vetro blu, percorso da motivi a losanghe dipinte e su cui svetta il fastigio a croce latina. L’iscrizione sul piede reca la data, 1907 e il nome dell’artefice, Eugenio Bellosio, orafo-scultore allievo di Bellezza, eccezionale interprete dell’arte eclettica ottocentesca, a lungo impegnato nella produzione di oreficeria legata al culto.
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Scheda tecnica
- Autore:
- Eugenio Bellosio (Milano 1847 – Magreglio (CO) 1927)
- Titolo:
- Ostensorio
- Data:
- 1907
- Materia tecnica:
- Metallo a fusione, argentato e dorato, argento, vetro, cristallo, gemme
- Dimensioni:
- 95 × 29 Ø cm
- Inventario:
- MD 2001.094.001
- Ubicazione
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Ubicazione: Opere della Diocesi, ipogeo
L’asse portante della collezione del Museo è costituito dalle opere provenienti da numerose chiese del vasto territorio della Diocesi ambrosiana, un’area culturalmente e artisticamente molto ricca. L’apertura del Museo nel 2001 è stata preceduta da indagini e sopralluoghi nel territorio che hanno portato ad individuare in alcuni casi veri e propri tesori fino a quel momento non noti e ad avviare un’azione di recupero, restauro e valorizzazione del patrimonio artistico. Sono stati selezionati dipinti su tavola e su tela, sculture lignee e marmoree e oggetti di arredo liturgico, che non erano oggetto di devozione locale e che perlopiù presentavano problemi conservativi, e sono stati pertanto restaurati, o erano a rischio di furto. Le opere sono ordinate cronologicamente a partire dal piano terra e nel corridoio centrale al primo piano; alcune si trovano invece nell’Ipogeo. A questo nucleo, si affiancano altre opere che nel corso degli anni hanno incrementato la collezione permanente del Museo Diocesano tramite depositi, donazioni o lasciti testamentari.
- Periodo:
- XX secolo





